

SEGRETERIA REGIONALE LIGURIA
Al Presidente della
Regione Liguria
Sandro BIASOTTI
Email: [email protected]
E p.c. All’Assessore Regionale al Lavoro e Formazione
Nicola ABBUNDO
Email: [email protected]
Al Consigliere Regionale
Presidente della Commissione Speciale
Di Studio per la Sicurezza dei Cittadini e le Carceri
Avv. Fabio BROGLIA
Email: [email protected]
Oggetto: formazione a distanza per le Forze dell’Ordine – sollecito riscontro.
Ill.mo Presidente,
facendo seguito alla mia del 26/02/2004, con profondo rammarico noto che la Sua Amministrazione è rimasta pressoché silente circa l’argomentazione di cui all’oggetto.
Ho ricevuto infatti soltanto una breve telefonata, pochi giorni dopo l’inoltro della mia prima lettera, da parte dell’Assessore Abbundo, il quale, profondamente risentito, non mi ha chiarito molto le idee in proposito; l’unica cosa che è emersa, con trasparenza, dalla breve comunicazione effettuata via etere è che, purtroppo, mi sono sbagliato circa la, da me interpretata, “dimenticanza” (ancorché grave) dell’inserimento della Polizia Locale tra le Forze dell’Ordine beneficiarie dei corsi richiamati.
Ho chiaramente inteso, dal tenore del colloquio con lo stimato Assessore, che si tratta, al contrario, di “deliberata esclusione” della Polizia Locale dai citati corsi e tutto questo per il semplice motivo, se ben compreso, che la Regione non si può occupare direttamente della Polizia Locale in quanto capillarmente diffusa su tutto il territorio (mi chiedo a proposito: ma le altre forze di Polizia non lo sono?); a detta dello stesso Assessore, la Regione si occuperebbe però della formazione del personale delle Polizie Locali, indirettamente, stanziando fondi destinati a province e comuni (quali???)! Ho chiesto un riscontro scritto, al Suo collaboratore, di quanto oralmente affermato, ma a tutt’oggi non ho ricevuto alcuna comunicazione.
Pertanto La prego, Signor Presidente, di farsi portavoce del malessere, che ancora una volta le rappresento, diffuso tra gli appartenenti alle Polizie Locali Liguri, intercedendo presso l’Assessorato competente; La invito inoltre a chiarire, una volta per tutte, a mezzo di una precisa informazione, la posizione che l’Ente da Lei governato ha assunto o intende assumere nei confronti dei lavoratori delle Polizie Locali, permettendo così a me ed alla mia O.S. di diffondere presso i colleghi quanto da Voi espresso, esattamente e senza equivoci o incomprensioni che potrebbero nascere o essere nati da brevi conversazioni telefoniche che difettano altresì della virtù che hanno un colloquio tenuto di persona (potendosi, tra l’altro, guardare reciprocamente negli occhi), o un riscontro scritto, inequivocabilmente interpretabile! Le rinnovo a tale proposito la disponibilità mia personale, e dell’O.S. cui appartengo, ad attivare un tavolo di discussione in merito alla problematica esposta e ad altre, di non meno conto, che riguardano gli operatori del settore.
Devo altresì informarLa che se, ancora una volta, non otterremo una persuasiva risposta ci vedremo costretti a divulgare le nostre opinioni ed il nostro malcontento agli organi di stampa ed ai media televisivi locali, ad organizzare dibattiti pubblici in merito all’assenza di sensibilità dell’Ente Regione nei confronti della Polizia Locale, parte attiva nella gestione della sicurezza delle città e di tutta la Regione, nonché della conseguente scarsa attenzione circa la sicurezza della popolazione residente da parte dell’Assessorato Regionale al lavoro e formazione.
Fortunatamente, all’interno della Sua coalizione, Signor Presidente, qualcuno disposto al dialogo, alla correttezza dei rapporti inter-personali, e sensibile alle problematiche della Polizia Locale c’è; in futuro gradiremo mantenere rapporti con quelle persone concrete e aperte al dialogo quale il Consigliere Fabio Broglia!
Cordiali saluti.
Luca PAPINI – Segretario Regionale